LE CRONACHETTE PRAGHESI DI DANTE MARIANACCI ALLA FONDAZIONE LA ROCCA DI PESCARA – Venerdì 24 maggio, alle ore 18.00


“La Praga di Marianacci – ebbe a scrivere il grande critico Giorgio Bàrberi Squarotti quando nel 1990 apparve, per Tracce, la prima edizione di Cronachette praghesi, poesie nate dall’esperienza boema dei primi anni Ottanta dell’autore – è quella in cui il sogno e il mistero sono, in un intreccio inestricabile, quelli della tradizione antica della città, e quelli dell’oppressione poliziesca, della minaccia nascosta ma sempre presente, quasi palpabile nelle stesse angosce private, dell’anima. L’arte poetica di Marianacci proprio questa doppia faccia tremendamente inquietante dell’esperienza della grande e mitica città straniera è riuscita a rendere con particolare suggestione e intensità, anche in virtù di un verso che ha i lunghi echi in sé di musicale e divina malinconia per la scansione perfettamente misurata delle sillabe, fra liricità ed evocatività, sospeso racconto e scavo della memoria, nettezza della sentenza e lenta meditazione. “E Marco Tabellione, in uno scritto recente, riferendosi alla nuova edizione del volumetto, pubblicata da Sigraf, che contiene, come la precedente, otto splendide illustrazioni di Praga del compianto artista abruzzese Guido Giancaterino, sottolinea che l’odierna pubblicazione coincide con la ricorrenza del centenario della morte di Franz Kafka e che l’opera è “intrisa delle atmosfere care al grande scrittore boemo”, e al contempo “si riempie di incontri, di personaggi, di angoli che si offrono a sorpresa, di suggestioni, di una sequenza infinita di vie, case, luoghi con cui il pensiero e la parola giocano al rimbalzo, un andirivieni di specchi e proiezioni in cui il poeta abruzzese si muove leggero come una specie di danzatore.”
Del libro converseranno con l’autore lo stesso Marco Tabellione e lo storico Marco Patricelli, praghese di adozione, venerdì 24 maggio, alle ore 18.00, nella sede della Fondazione La Rocca di Pescara (Via Raffaele Paolucci, 71). Porteranno i saluti il presidente della Fondazione, Ottorino La Rocca, e Paolo Giancaterino, figlio del compianto Guido. Gli interventi musicali saranno a cura della pianista Maria Gabriella Ciaffarini, che eseguirà brani di Smetana e Janaček.
Dante Marianacci è nato ad Ari, in provincia di Chieti, e da diversi anni è tornato a vivere a Pescara e nel suo paese natale dopo aver trascorso trent’anni in giro per il mondo come funzionario e dirigente dell’Area della promozione culturale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. A Praga è stato due volte, prima e dopo la Rivoluzione di velluto, per complessivi sette anni. Poeta, narratore, saggista e giornalista, ha pubblicato tre romanzi e dodici libri di poesie, oltre ad aver curato numerose antologie europee e volumi di saggistica. Per l’ultimo suo libro di poesie, Bagliori planetari (Nino Aragno Editore, 2023), che porta una Premessa di Carlo Ossola, ha ricevuto, tra gli altri, il Premio Camaiore alla carriera 2023.